Tutto quello che c’è da sapere sull’elettrificazione della tua bici

Quando si parla di elettrificazione sono tanti gli aspetti da dover prendere in considerazione per avere una visione

chiara dell’argomento.

Le leggi europee pongono alcuni limiti a riguardo, la bicicletta dotata di sistema pedelec può avere un motore da

250w 36v e la velocità massima consentita è di 25 km orari.

A livello mondiale però i limiti sono diversi, in America ad esempio si può arrivare ai 45km orari, la legge europea

inoltre non prevede l’utilizzo dell’acceleratore sul manubrio per arrivare ai 25 km orari, mentre in America invece sì.

E’ tuttavia possibile avere una bici che ecceda questi limiti, con installato un motore più potente e una batteria più capiente.

Possiamo acquistare una bicicletta con una potenza ad esempio 3 volte superiore dei 250 watt (che supera di molto i

limiti consentiti di legge) ma siamo costretti a dover applicare su di essa una targa, dobbiamo assicurarla, pagare il

bollo e usare il casco obbligatoriamente.

Altro limite, quando parliamo di bici che superano escono dagli standard europeo consentito e quello di non poter

circolare sulle comuni piste ciclabili, le legge da applicare sono in sintesi quelle specifiche dei motocicli.

E’ importante fare innanzitutto una prima grande distinzione che riguarda i modelli in market e quelli after market.

Per quelli in market, tutto il kit della bicicletta elettrica, motore, batteria, display viene montato, come dice il termine

stesso in fabbrica, mentre per gli after viene l’assemblaggio avviene successivamente.

Bosch e Shimano ad esempio non utilizzano l’elettrificazione after market, montano direttamente i loro motori in

fabbrica mentre Active Torque e Bafang, hanno dei sistemi di elettrificazione che vengono istallati in seguito nelle

bici muscolari che non sono dotate di kit elettrico.

Dobbiamo specificare che con l’elettrificazione in market il modello esce dalla fabbrica già completo di display,

batteria, con il motore è integrato nel telaio della bicicletta, e questo è senza dubbio un grande vantaggio.

Altra importante caratteristica è che questi tipi di motori vantano un funzionale sistema di diagnosi che permette di

mettere in comunicazione la bici e i Computers dei centri di assistenza autorizzati i quali sono i grado di

diagnosticare possibili malfunzionamenti.

Gli “svantaggi” riguardano appunto i piccoli problemi che potrebbe avere la nostra bicicletta elettrica, nei modelli in

market non sarà possibile gestirli in maniera autonoma perché potrebbe decadere la garanzia sul vostro kit

diagnostico.

Con i motori after market i problemi di questo genere sono invece risolvibili i maniera più tempestiva e libera.

Un altro svantaggio riguarda il costo, i sistemi Bosch, Shimano e Yamaha sono più dispendiosi rispetto agli altri che

trovate sul mercato. Siamo inoltre vincolati a decidere fin da subito tra un modello elettrificato oppure no, perché

come abbiamo già evidenziato non sarà possibile elettrificarla successivamente.

Il processo di elettrificazione after market è un processo che facciamo autonomamente acquistando personalmente i

kit e per chi è pratico di meccanica e di elettronica ci sarà la possibilità di installarlo tranquillamente a casa propria,

l’importante è avere un po’ di dimestichezze e trovare la soluzione più giusta per la vostra bicicletta.

In alcuni casi un po’ più complessi bisognerà magari fare delle modifiche al telaio e converrà recarsi comunque

presso un’officina specializzata. Il vantaggio più grande dell’elettrificazione afte market è quindi la libertà di

elettrificare la vostra bicicletta quando volete, aggiungendo la batteria e il motore con la potenza che preferite.

Sceglierete inoltre il display da installare e dove, oppure potrete optare per dei kit di elettrificazione come il pendix,

che non prevede il display ma utilizza un sistema e-kit che permette di comunicare tramite bluetooth con il nostro

smartphone.

Tanta libertà di personalizzare il kit come più vi piace e i costi da sostenere saranno molto inferiori vista l’assenza di

un diagnostico e un’elettronica più semplice.

Per i motori post market sarà un po’ più difficile trovare centri assistenza e questo potrebbe essere un contro, inoltre

non tutte le biciclette possono essere elettrificate.

Se ad esempio ci addentriamo nel mondo delle cargo bike ci renderemo contro che questi modelli hanno dei

movimenti centrali un po’ particolari e bisognerà capire bene che tipologia di movimento centrale è installato sulla

bicicletta.

Stiamo parlando della parte dove sono montati i pedali, solitamente lo standard è di 70 mm e sarà fondamentale

capire dove installare la batteria e il controller all’interno del telaio.

Il 90% dei kit che si trovano sul mercato sono comunque compatibili con le biciclette muscolari comuni, può capitare

di aver qualche difficoltà nel trovare la batteria più adatta ad un tipo di bicicletta e in casi più rari anche apportare

qualche modifica al telaio. Le tipologie del motore in base all’alloggio si dividono in due gruppi principali, motore nel

mozzo ruota (anteriore o posteriore) oppure nel movimento centrale.

I più utilizzati si trovano nel mozzo ruota posteriore e riguardano tutta quella gamma di biciclette destinate ad

esempio alla mobilità urbana, questa tipologia ci permette una performance di guida migliore evitando i possibili

slittamenti del mozzo ruota anteriore.

Avremo quindi molta più aderenza e molta più sicurezza in strada, soprattutto in condizioni di pioggia.

I motori su mozzo ruota posteriore consumano meno la catena rispetto a quelli su movimento centrale che agiscono

invece sulla trasmissione della corona anteriore.

Inoltre sono più leggeri rispetto ai motori nel movimento centrarle.

Sono comunque entrambi due motori molto validi.

Le caratteristiche come avete visto sono davvero tante e ognuna ha le sue funzionalità.

Vi ricordiamo di visitare il nostro canale Youtube dove potrete rivedere proprio una nostra diretta dedicata all’abc

dell’elettrificazione.